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Articoli con tag ‘magia’

Robert Louis Stevenson – Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

dottor-jekyll-e-mr-hydeIl breve romanzo firmato Stevenson ci porta alla scoperta del carattere distintivo della psiche umana: il dualismo tra il bene e il male. Che lo scontro tra queste due facce della medaglia non sia una tematica nuova in letteratura, è un dato di fatto. Tuttavia Stevenson la affronta in un modo del tutto personale. E la chimica, da poco affacciatasi al mondo moderno, diventa il lato inquietante di una scienza che non si configura come positiva e portatrice di benessere, al contrario. La nuova scienza può essere anche sconosciuta e pericolosa, uno strumento che apre un abisso sul versante oscuro della personalità e che pone l’uomo razionale in netto contrasto con l’Altro da sé. Ciò risulta tanto più inquietante se si pensa che il male può irrompere improvvisamente da un momento all’altro, sgretolando quella superficie di apparente normalità che caratterizza la Londra di fine secolo. Ed ecco che l’Altro diventa ancora una volta il mostro per eccellenza, l’elemento negativo da estirpare a tutti i costi e con ogni mezzo (sia esso la scienza o la magia). Si ripropone allora di nuovo l’interrogativo: è possibile separare e sconfiggere il male insito nella natura umana? Se l’uomo altro non è che la risultante di due dimensioni antitetiche, come risolvere il problema fondamentale sull’esistenza? Il caso del dottor Jekyll e del suo alter ego non è soltanto una storia fantastica. È una manifestazione di quell’inquietudine di fine secolo che forse ancora oggi ci appartiene. Almeno in parte.

Apuleio – Amore e Psiche

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Senza dubbio la più famosa favola del mondo occidentale. Inserita a metà di quello che viene ritenuto il primo romanzo della latinità, le Metamorfosi – insieme al Satyricon di Petronio – la novella o favola di Amore e Psiche è diventata un topos letterario che ha avuto una diffusione sorprendente in ogni campo. Un esempio su tutti, l’omonima opera di Canova. Ma il mito tramandatoci da Apuleio ha una complessità di implicazioni e di significati che sfuggono a prima vista. Di sicuro nel personaggio di Psiche è facile ritrovare un simbolo del tentativo dell’anima umana di avvicinarsi ad un mondo inintelligibile e ultraterreno, secondo le tesi di grandi nomi della nostra letteratura, da Boccaccio a Leopardi. Ma c’è dell’altro. La favola di Amore e Psiche è anche un’autentica testimonianza della grandezza di Apuleio. Scrittore, retore, filosofo, mago. In Amore e Psiche, così come lungo tutte le Metamorfosi, si ritrova e si riflette, come in un gioco di specchi, la variegata cultura del genio di Madaura. Una sapienza ed una sensibilità artistica che gli permettono di creare un capolavoro senza tempo. Un romanzo dall’ambientazione mitica che ci permette ancora oggi di sognare, trasportandoci in luoghi e tempi dimenticati. Una breve fuga dalla realtà quotidiana. 

Bram Stoker – Dracula

draculaEccolo, il grande protagonista. Il progenitore di una numerosa stirpe di vampiri che, a oltre un secolo dalla sua prima apparizione, continua ancora oggi ad essere oggetto di romanzi e film di ogni genere. È innegabile la fortuna così vasta alla quale è andato incontro il vampiro creato dalla penna di Stoker. Ma perché tanto successo? Forse perché affascina il mistero eterno della vita e della morte. Forse perché Dracula rispecchia la parte oscura che è in ognuno di noi. Forse perché questa creatura, sospesa tra sogno e realtà, altro non è che l’immagine simbolo di ciò che terrorizza ma allo stesso tempo attrae. Nel continuo alternarsi di morte e rinascita, nel rinnovarsi del mistero per mezzo dell’elemento vitale del sangue, il Non-Morto si pone a metà tra l’umano e il soprannaturale. Definirne la vera natura è tutt’altro che semplice. Come il dio Proteo, il Conte appare ogni volta in una forma diversa. Gli specchi non sono in grado di catturarne l’immagine. La notte è il suo regno. Continuamente in bilico tra la vita e la morte, il suo fine è la sopravvivenza nel mondo degli uomini. Ma ogni tentativo di questi ultimi di resistere al potere di Dracula diventa vano. Né la scienza né la ragione possono nulla di fronte all’invincibilità del nemico. E allora tanto vale affidarsi alle armi della magia: l’aglio, il crocifisso, il paletto di legno. Perché dove non arriva la ragione soccorre ciò che comunemente si chiama superstizione. Ma tutto questo porta davvero ad una soluzione definitiva? Alla sconfitta perenne del male? All’annullamento della zona oscura della nostra anima? Probabilmente no. Se così fosse, da parte sua Dracula non avrebbe più nulla da dirci.

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