Piccoli suggerimenti di lettura…

Archivio per gennaio, 2009

Molière – Don Giovanni o Il convitato di pietra

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Parlare di un mito quale quello del “don Giovanni” è sempre interessante. Perché questo personaggio, a metà tra realtà e fantasia, ha ispirato da secoli i più insigni uomini di cultura di tutti i tempi, a partire da Tirso de Molina fino a Mozart e a Kierkegaard. Il Don Giovanni di Molière è stato più volte considerato come una delle tappe fondamentali nello sviluppo della mitologia legata all’ormai celeberrimo seduttore di Siviglia. Qui l’impenitente Don Giovanni, sprezzante di ogni pericolo arrecatogli dalla sua condotta non esemplare, persevera nel proprio credo sino alla fine, nonostante il fido servo Sganarello tenti più volte di convincere il padrone ad un seppur tardivo pentimento. Ed è proprio sulla figura del simpatico servo che Molière apre e chiude la commedia, garantendo alla stessa una perfetta circolarità. Ma Sganarello, personaggio comicamente irresistibile, è anche e soprattutto la “spalla” di Don Giovanni. Onnipresente, sembra quasi un alter ego del protagonista, un alter ego in chiave buffa. E qualcosa di buffo il servo porterà nel finale, mitigando con una vena di umorismo la tragedia del compimento del destino fatale del gran seduttore. Un’opera che fa sorridere, quella di Molière. Un piccolo gioiello.

Elio Vittorini – Conversazione in Sicilia

conversazione1Non c’è scrittore, si sa, che non rivolga le proprie attenzioni al mondo che lo circonda. Ma la riflessione sul reale prende di volta in volta forme diverse. Ed è questo il caso di Vittorini, che attraverso le pagine di Conversazione vuole regalare un affresco corale di un’umanità verace e “primordiale”. Il viaggio di Silvestro alla riscoperta delle proprie radici diventa un’occasione per raffigurare la varietà della vita umana celata, in superficie, da uno stile felicemente allusivo. In una scrittura scandita da riprese e iterazioni, ogni immagine, ogni nome, ogni oggetto è portatore di un simbolo al di là del quale l’autore intende rappresentare un’umanità policroma, composita nella varietà dei suoi stessi individui. Un’umanità al tempo stesso schiacciata dal peso dei mali del mondo. Ma la veste allegorica del romanzo fa sì che, nonostante la profondità delle tematiche affrontate, la lettura risulti scorrevole, come se ci si trovasse di fronte ad una fiaba. Una fiaba dei tempi moderni, ma con un qualcosa in più.

George Orwell – 1984

1984

Sorprendentemente attuale. Ecco come si presenta il romanzo capolavoro di Orwell, volendo descriverlo in poche parole. Sorprendentemente attuale perché se si pensa che questo romanzo è stato concepito e scritto sessant’anni or sono, non si può non trovare un riscontro nella realtà di oggi. In un mondo in cui il potere dei media, spesso portavoce di qualsivoglia tipo di ideologia, si fa sempre più forte e invadente, è facile sentirsi, in fin dei conti, dei nuovi Winston sotto la lente di ingrandimento di quel “padrone assoluto”, di quel Grande Fratello che tutto osserva e tutto orchestra. Di quel Grande Fratello che, al di sotto di un’apparente ma allettante maschera benevola, in realtà nasconde il volto inquietante di un potere in grado di assoggettare l’inconsapevole uomo moderno. Nell’epopea di Winston, il tormentato protagonista, si rintraccia la volontà (o perlomeno il tentativo) di ribellione nei confronti di una società inglobante, il cui fine ultimo altro non è che la massificazione dell’individuo, a scapito di ogni tipo di libertà. Ma Orwell, in una visione lucida e disincantata, non offre un lieto fine consolatorio, né tantomeno una risposta definitiva. Al contrario, il fallimento di Winston non fa altro che gettare un’ombra inquietante, un nuovo interrogativo sulla nostra esistenza di uomini moderni. Quasi nuovo Icaro che troppo ha osato, il nostro eroe finisce irrimediabilmente per essere punito. Ma esiste punizione peggiore della riammissione finale nel mondo di Oceania? E della definitiva presa di coscienza che ogni tentativo di ribellione è vano, perciò tanto vale accettare di essere parte di questo mondo? Un romanzo attuale. Sorprendentemente attuale. E per riflettere.

1day1book

Il blog 1day1book nasce dalla passione di chi scrive verso la letteratura. Passione coltivata da anni e sempre in continuo aumento. Passione che vuole essere condivisa con tutti gli amanti del mondo della letteratura e non. Ed è per questo che su 1day1book troverete “piccoli suggerimenti di lettura”, spunti ed idee attraverso commenti e riflessioni su alcuni “classici” (e non solo!) della letteratura di tutti i tempi. Un modo per avvicinarsi o approfondire la conoscenza del vasto e pur sempre attuale mondo dei libri.
Buona lettura a tutti!

Francesca

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