Piccoli suggerimenti di lettura…

Articoli con tag ‘personaggio’

Apuleio – Amore e Psiche

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Senza dubbio la più famosa favola del mondo occidentale. Inserita a metà di quello che viene ritenuto il primo romanzo della latinità, le Metamorfosi – insieme al Satyricon di Petronio – la novella o favola di Amore e Psiche è diventata un topos letterario che ha avuto una diffusione sorprendente in ogni campo. Un esempio su tutti, l’omonima opera di Canova. Ma il mito tramandatoci da Apuleio ha una complessità di implicazioni e di significati che sfuggono a prima vista. Di sicuro nel personaggio di Psiche è facile ritrovare un simbolo del tentativo dell’anima umana di avvicinarsi ad un mondo inintelligibile e ultraterreno, secondo le tesi di grandi nomi della nostra letteratura, da Boccaccio a Leopardi. Ma c’è dell’altro. La favola di Amore e Psiche è anche un’autentica testimonianza della grandezza di Apuleio. Scrittore, retore, filosofo, mago. In Amore e Psiche, così come lungo tutte le Metamorfosi, si ritrova e si riflette, come in un gioco di specchi, la variegata cultura del genio di Madaura. Una sapienza ed una sensibilità artistica che gli permettono di creare un capolavoro senza tempo. Un romanzo dall’ambientazione mitica che ci permette ancora oggi di sognare, trasportandoci in luoghi e tempi dimenticati. Una breve fuga dalla realtà quotidiana. 

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Molière – Don Giovanni o Il convitato di pietra

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Parlare di un mito quale quello del “don Giovanni” è sempre interessante. Perché questo personaggio, a metà tra realtà e fantasia, ha ispirato da secoli i più insigni uomini di cultura di tutti i tempi, a partire da Tirso de Molina fino a Mozart e a Kierkegaard. Il Don Giovanni di Molière è stato più volte considerato come una delle tappe fondamentali nello sviluppo della mitologia legata all’ormai celeberrimo seduttore di Siviglia. Qui l’impenitente Don Giovanni, sprezzante di ogni pericolo arrecatogli dalla sua condotta non esemplare, persevera nel proprio credo sino alla fine, nonostante il fido servo Sganarello tenti più volte di convincere il padrone ad un seppur tardivo pentimento. Ed è proprio sulla figura del simpatico servo che Molière apre e chiude la commedia, garantendo alla stessa una perfetta circolarità. Ma Sganarello, personaggio comicamente irresistibile, è anche e soprattutto la “spalla” di Don Giovanni. Onnipresente, sembra quasi un alter ego del protagonista, un alter ego in chiave buffa. E qualcosa di buffo il servo porterà nel finale, mitigando con una vena di umorismo la tragedia del compimento del destino fatale del gran seduttore. Un’opera che fa sorridere, quella di Molière. Un piccolo gioiello.

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