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Articoli con tag ‘scienza’

Mary Shelley – Frankenstein

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Composto di getto e quasi per gioco da una giovanissima Mary Shelley, Frankenstein o il Prometeo moderno – questo il titolo completo – si annovera tra i più classici romanzi gotici. Nella narrazione delle disavventure del dottor Frankenstein, si uniscono e si intrecciano tutti gli ingredienti del gotico: terrore, suspense, senso dell’orrore. Affascinato dal potere della scienza, Frankenstein è convinto di poter ridare vita alla materia ormai morta. Invece non crea altro che un “mostro” (come viene più volte definito nel romanzo), una creatura pericolosa e incontrollabile. Colpevole, come un nuovo Prometeo, di aver voluto travalicare i limiti della natura e dell’esistenza umana, verrà inesorabilmente trascinato alla rovina dalla sua stessa creatura. Il desiderio, insito nella natura dell’uomo, di rendersi immortale, di sfidare la caducità del tempo e la corruzione della materia è un divieto che non può essere infranto. Perché una volta contravvenuti alla suprema legge della natura, ciò che ne deriva può essere soltanto dolore e distruzione. Neanche l’uomo può sconvolgere questo ordine prefissato, malgrado abbia dalla sua i potenti mezzi della scienza. Ed è per questo che, al di là di una fantastica creazione di un vero e proprio mito letterario, il romanzo di Mary Shelley è anche una riflessione sul destino dell’uomo e sul suo posto nell’universo. Un universo che si rende inafferrabile proprio nel momento in cui pensiamo di averne compreso i segreti più nascosti.

Robert Louis Stevenson – Lo strano caso del dottor Jekyll e del signor Hyde

dottor-jekyll-e-mr-hydeIl breve romanzo firmato Stevenson ci porta alla scoperta del carattere distintivo della psiche umana: il dualismo tra il bene e il male. Che lo scontro tra queste due facce della medaglia non sia una tematica nuova in letteratura, è un dato di fatto. Tuttavia Stevenson la affronta in un modo del tutto personale. E la chimica, da poco affacciatasi al mondo moderno, diventa il lato inquietante di una scienza che non si configura come positiva e portatrice di benessere, al contrario. La nuova scienza può essere anche sconosciuta e pericolosa, uno strumento che apre un abisso sul versante oscuro della personalità e che pone l’uomo razionale in netto contrasto con l’Altro da sé. Ciò risulta tanto più inquietante se si pensa che il male può irrompere improvvisamente da un momento all’altro, sgretolando quella superficie di apparente normalità che caratterizza la Londra di fine secolo. Ed ecco che l’Altro diventa ancora una volta il mostro per eccellenza, l’elemento negativo da estirpare a tutti i costi e con ogni mezzo (sia esso la scienza o la magia). Si ripropone allora di nuovo l’interrogativo: è possibile separare e sconfiggere il male insito nella natura umana? Se l’uomo altro non è che la risultante di due dimensioni antitetiche, come risolvere il problema fondamentale sull’esistenza? Il caso del dottor Jekyll e del suo alter ego non è soltanto una storia fantastica. È una manifestazione di quell’inquietudine di fine secolo che forse ancora oggi ci appartiene. Almeno in parte.

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