Piccoli suggerimenti di lettura…

Archivio per luglio, 2009

1day1book – Idee e suggerimenti

Cari lettori,
giro a voi la gentile segnalazione di Maurizio:

buongiorno; per chi riserva un po’ del tempo estivo a letture, alle quali nel resto dell’anno non si riesce mai a dedicarsi abbastanza, segnalo:
federico fascetti ha pubblicato “e intanto il mare sta a guardare”

Davide ha trentuno anni, vive a Roma e, in attesa di capire cosa farà da grande, corregge gli errori altrui in un giornale di quartiere; ad Anzio, a cinquanta chilometri di distanza, Diego va ancora a scuola e gli errori, invece di correggerli, li commette …

In attesa della recensione qui sul blog 1day1book, potete consultare la pagina seguente: http://www.sololibri.net/public/spip.php?article768

Buona lettura a tutti!

Francesca

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Salman Rushdie – L’incantatrice di Firenze

LIncantatriceDiFirenze

Gli occhi sono lo specchio dell’anima, si dice. Ma possono anche riflettere in sé le mille forme del mondo circostante e piegare, come d’incanto, la realtà al proprio volere. Questo è negli occhi della principessa Qara Köz/Angelica, ovvero Madonna Occhi Neri: creatura misteriosa, passionale, enigmatica. E tutto, intorno a lei, sembra cambiare e rispecchiare le mille luci delle sfarzose corti orientali o delle raffinate città italiane. Passato e presente, Oriente e Occidente, si riflettono l’uno dentro l’altro e si fondono in un’unica entità, quasi senza più nessuna distinzione di tempo e di spazio. Come in un gioco di specchi, ogni cosa si rivela e si nasconde allo stesso tempo. Specchi reali, specchi immaginari – lo specchio magico dei Medici, lo Specchio, fedele e fidata servitrice della principessa Angelica, la fuga da Firenze di Ago, Qara Köz/Angelica e lo Specchio prima e quella da Sikri del misterioso viaggiatore poi. E tutt’intorno fastosi e gloriosi imperi d’Oriente, Rinascimento italiano, Firenze e Machiavelli, tradizioni popolari. La Storia e la Leggenda si confondono, come incantate anch’esse dalla magia della principessa dagli Occhi Neri. Una visione ciclica di un mondo che, a dispetto delle apparenti divisioni, si scopre forse più unito che mai. Come acutamente osserva Mogor dell’Amore, lo straniero, “La maledizione della razza umana non è che siamo così diversi gli uni dagli altri, ma che siamo tanto simili”. Una magistrale lezione di umanità.

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