Piccoli suggerimenti di lettura…

Articoli con tag ‘film’

Raymond Chandler – Il grande sonno

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Con Chandler inizia la grande stagione del noir. Perché Chandler è capace di creare storie che si discostano dai canoni del giallo classico. In tutti i suoi romanzi non ci troviamo di fronte alla tradizionale indagine di un investigatore incaricato di scovare il colpevole per assicurarlo alla giustizia. Ben lontano dai suoi predecessori, – Poirot e Sherlock Holmes su tutti – ne Il grande sonno il detective Marlowe si ritrova coinvolto in prima persona in un vortice di ricatti, omicidi e misteriose scomparse. Il private eye creato dalla penna di Chandler è un temerario, un lupo solitario. Porta avanti le proprie indagini opponendosi  a tutto e a tutti, se necessario persino alla polizia. Cammina lungo il confine sottile tra legalità e illegalità, tra giusto e sbagliato. E seguirlo passo dopo passo nelle sue avventure vuol dire seguirlo nel suo viaggio attraverso i luoghi notturni e oscuri della città, luoghi ricchi di mistero, in cui si ha sempre la sensazione che stia per accadere qualcosa. E in effetti la suspense non manca, nei romanzi di Chandler. Anzi, tale effetto di “tensione” è il punto di forza della tecnica narrativa dello scrittore statunitense. Il successo de Il grande sonno è stato a dir poco immediato. Come non ricordarne l’adattamento per il grande schermo, protagonista il leggendario Bogart? Ed è così che il genere noir si conferma, da sempre, letteratura contemporanea, legata al presente del proprio tempo. Un successo che dura. Ancora oggi.

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Bram Stoker – Dracula

draculaEccolo, il grande protagonista. Il progenitore di una numerosa stirpe di vampiri che, a oltre un secolo dalla sua prima apparizione, continua ancora oggi ad essere oggetto di romanzi e film di ogni genere. È innegabile la fortuna così vasta alla quale è andato incontro il vampiro creato dalla penna di Stoker. Ma perché tanto successo? Forse perché affascina il mistero eterno della vita e della morte. Forse perché Dracula rispecchia la parte oscura che è in ognuno di noi. Forse perché questa creatura, sospesa tra sogno e realtà, altro non è che l’immagine simbolo di ciò che terrorizza ma allo stesso tempo attrae. Nel continuo alternarsi di morte e rinascita, nel rinnovarsi del mistero per mezzo dell’elemento vitale del sangue, il Non-Morto si pone a metà tra l’umano e il soprannaturale. Definirne la vera natura è tutt’altro che semplice. Come il dio Proteo, il Conte appare ogni volta in una forma diversa. Gli specchi non sono in grado di catturarne l’immagine. La notte è il suo regno. Continuamente in bilico tra la vita e la morte, il suo fine è la sopravvivenza nel mondo degli uomini. Ma ogni tentativo di questi ultimi di resistere al potere di Dracula diventa vano. Né la scienza né la ragione possono nulla di fronte all’invincibilità del nemico. E allora tanto vale affidarsi alle armi della magia: l’aglio, il crocifisso, il paletto di legno. Perché dove non arriva la ragione soccorre ciò che comunemente si chiama superstizione. Ma tutto questo porta davvero ad una soluzione definitiva? Alla sconfitta perenne del male? All’annullamento della zona oscura della nostra anima? Probabilmente no. Se così fosse, da parte sua Dracula non avrebbe più nulla da dirci.

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