Piccoli suggerimenti di lettura…

Articoli con tag ‘ragione’

Agatha Christie – Dieci piccoli indiani

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La signora del giallo. Maestra indiscussa del genere, Agatha Christie ha confezionato un nutritissimo numero di romanzi e racconti, e tra questi i Dieci piccoli indiani occupano uno dei posti privilegiati. Sorprendente la genialità con la quale la Christie tesse la trama del suo romanzo: una serie di decessi che avvengono in circostanze misteriose in un’isola disabitata. Luoghi chiusi, inaccessibili. Eppure dei dieci convitati non rimarrà nessuno. Chi ha commesso questa serie di misteriosi delitti e per quale motivo? Chi controlla ogni singola mossa delle vittime designate? E qual è l’oscuro e inquietante significato della filastrocca che dà il titolo al romanzo e che sembra annunciare il destino, ormai segnato, dei dieci ospiti di Nigger Island? Per dare una risposta a tutti questi interrogativi, il lettore dovrà arrivare fino alle ultime pagine soltanto dopo essere passato attraverso una lunga serie di congetture. Tutto ciò che a prima vista sembra inspiegabile e dovuto all’intervento di una non meglio specificata entità invisibile e soprannaturale, troverà poi una soluzione più che razionale al mistero. Perché questo è il giallo classico: ricomposizione dell’ordine sconvolto e trionfo della ragione. Un brivido momentaneo che spezza la quotidiana routine.

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Goethe – Le affinità elettive

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Le affinità elettive. Probabilmente non il più famoso romanzo dello scrittore tedesco, ma forse il più poetico. Poetico perché Goethe dà voce ai moti dell’animo, alle relazioni interpersonali alle quali la vita ci spinge, ai meccanismi che regolano i rapporti tra gli esseri umani. In questo senso, volendo leggere il titolo come parte integrante del romanzo stesso, mai scelta fu più indovinata. Attraverso uno splendido accostamento tra l’uomo e la natura, Goethe ci induce a considerare la complessità del cuore umano, sempre in bilico tra l’essere e il dover essere, tra ciò che siamo nel profondo della nostra anima e ciò che la morale e la società ci impongono. Come elementi chimici, risentiamo degli influssi che esercitiamo vicendevolmente gli uni sugli altri, seguiamo le nostre inclinazioni, diamo vita a nuove e inaspettate alchimie. E allora, di nuovo, ci ritroviamo di fronte al dilemma: cuore o ragione? Si potrebbe rispondere – parafrasando il grande Pascal – che il cuore ha le proprie ragioni precluse alla ragione stessa. Si potrebbe rispondere che necessariamente il sentimento deve fare posto alla legittimità della morale. Il romanzo diventa strumento di riflessione e scandaglio del cuore e della mente. Il tutto per mezzo di massime e osservazioni di gusto a tratti filosofico che sono caratteristica essenziale dello stile di Goethe. Intenso, lirico, ispirato.

Denis Diderot – La religiosa

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Conosciamo tutti il Diderot animatore dell’Illuminismo e padre dell’Enciclopedia. Ma l’intellettuale francese è pure l’autore di questo breve romanzo, noto anche con il titolo de La monaca. Nella storia di Susanna, giovane ragazza destinata alla vita claustrale, è facile rintracciare la critica di Diderot alla religione e alle sue forme esteriori. La ragione di stampo illuministico contro la religione vista come imposizione. Descrivendo la vita monastica attraverso gli occhi della protagonista, l’autore denuncia una realtà assai diffusa all’epoca, vale a dire quella della forzata reclusione in convento di giovani donne, spesso di nobili origini, ad opera di famiglie tese a mantenere il prestigio sociale del proprio casato. La vita in convento poteva garantire un consolidamento della posizione sociale delle ricche e nobili famiglie: in effetti è noto che superiore e badesse avevano grande influenza anche al di fuori delle mura dei monasteri. Ma il prezzo da pagare per raggiungere questo prestigio spesso era molto, troppo alto. Voleva dire perdere la propria libertà. La storia di Susanna ne è un esempio. La ragazza cerca in ogni modo di ribellarsi a ciò che le viene imposto e alla fine riuscirà nel suo intento, fuggendo e ricominciando una nuova vita. Leggendo La religiosa, però, non può sfuggire una considerazione: come non pensare all’episodio di Gertrude ne I promessi sposi? E allora il romanzo di Diderot può anche essere letto come un valido predecessore di uno dei capolavori della nostra letteratura.

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