Piccoli suggerimenti di lettura…

Articoli con tag ‘mistero’

Alicia Giménez-Bartlett – Il silenzio dei chiostri

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La nuova indagine dell’ispettrice Petra Delicado è un giallo dalle atmosfere vagamente gotiche. Conventi, chiese, abbazie: luoghi nei quali la pace dello spirito regna sovrana. O meglio, dovrebbe. Dovrebbe perché l’apparente tranquillità della vita monastica viene sconvolta da un efferato delitto e dalla misteriosa scomparsa di una reliquia. Ma allora questo mondo di religiosità è davvero così virtuoso ed imperturbabile? Davvero le passioni e le tentazioni umane ne sono escluse? Intorno alla detective ogni strada sembra non avere una via d’uscita: luoghi chiusi e resi ancor più inaccessibili da un silenzio che in realtà copre una verità più concreta e umana che mai. Scorrevole e ben costruito, il punto forte di questo romanzo noir è l’intreccio costante tra i momenti diversi della vita privata e quelli di lavoro e di indagine di Petra Delicado. Tale efficace intreccio non ha il solo merito di rendere la lettura ancor più fluida e avvincente – alternando situazioni di suspense a momenti di più o meno tranquilla e rassicurante vita familiare – ma anche quello di restituire un’immagine più completa, più dolce e – perché no – più femminile della tenace e caparbia ispettrice. Un noir “al femminile” coinvolgente e appassionante.

Agatha Christie – Dieci piccoli indiani

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La signora del giallo. Maestra indiscussa del genere, Agatha Christie ha confezionato un nutritissimo numero di romanzi e racconti, e tra questi i Dieci piccoli indiani occupano uno dei posti privilegiati. Sorprendente la genialità con la quale la Christie tesse la trama del suo romanzo: una serie di decessi che avvengono in circostanze misteriose in un’isola disabitata. Luoghi chiusi, inaccessibili. Eppure dei dieci convitati non rimarrà nessuno. Chi ha commesso questa serie di misteriosi delitti e per quale motivo? Chi controlla ogni singola mossa delle vittime designate? E qual è l’oscuro e inquietante significato della filastrocca che dà il titolo al romanzo e che sembra annunciare il destino, ormai segnato, dei dieci ospiti di Nigger Island? Per dare una risposta a tutti questi interrogativi, il lettore dovrà arrivare fino alle ultime pagine soltanto dopo essere passato attraverso una lunga serie di congetture. Tutto ciò che a prima vista sembra inspiegabile e dovuto all’intervento di una non meglio specificata entità invisibile e soprannaturale, troverà poi una soluzione più che razionale al mistero. Perché questo è il giallo classico: ricomposizione dell’ordine sconvolto e trionfo della ragione. Un brivido momentaneo che spezza la quotidiana routine.

Edgar Allan Poe – I racconti del mistero, dell’incubo e del terrore

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Il gatto nero, La caduta della Casa Usher, L’uomo della folla, I delitti della Rue Morgue: sono soltanto alcuni dei migliori racconti creati dalla penna di uno degli scrittori più ispirati ma anche più incompresi della storia della letteratura. Poe, poeta visionario e “maledetto”. Visioni oniriche, creature soprannaturali, castelli, abbazie e tanto altro ancora nei suoi racconti. Che ci mettono di fronte ai lati più oscuri della mente, alle inquietudini che da sempre accompagnano l’uomo nel suo cammino. Nella brevità di ogni singolo racconto trova compiuta espressione un piccolo mondo a sé stante, un mondo fatto di sogni, simboli e rivelazioni inaspettate. Episodi che spesso lasciano il lettore sospeso a metà, con più interrogativi di quanti non riescano a risolverne. E poi ancora donne straordinarie e affascinanti (come Ligeia e Morella, protagoniste degli omonimi racconti) – nelle cui descrizioni si può leggere una bellissima anticipazione dei motivi vampireschi della produzione letteraria immediatamente successiva a Poe –, mascherate teatrali e grottesche (ne La mascherata della Morte Rossa e in Re Peste), presenze metafisiche e terribili (L’ombra). Tutto crea un’atmosfera senza tempo, sospesa nel breve spazio della visionarietà di un sogno, un’atmosfera che rievoca i fantasmi del doppio di Stevenson e Wilde. Una produzione geniale, quella di Poe, tutta da scoprire. O ri-scoprire. 

Horace Walpole – Il castello di Otranto

ilcastellodiotrantoIl castello di Otranto di Walpole ha inaugurato un genere che avrà grande diffusione nel corso dell’Ottocento e che si chiuderà con il vampiro di Stoker: il romanzo gotico. L’opera di Walpole precorre i tempi e si pone a capostipite dei romanzi di Mary Shelley, di Lewis, di Polidori. Ne Il castello di Otranto ritroviamo in nuce tutte le caratteristiche salienti del genere gotico, caratteristiche che saranno riprese più o meno fedelmente dai vari successori di Walpole. Ambientazioni in luoghi remoti, “meridionali”, riferimenti a episodi e personaggi i cui confini sfumano tra la storia e la leggenda, ricorso a elementi soprannaturali. Tutti aspetti, questi, che esercitano una forte presa sull’immaginario inglese tra Sette e Ottocento, e che ben amalgamati concorrono alla creazione di atmosfere lugubri e ricche di mistero. Atmosfere notturne, che fanno appello all’inconscio del lettore e ne risvegliano timori e paure. E se il gotico ancor oggi ci affascina, lo dobbiamo alla fervida fantasia di Horace Walpole.

Raymond Chandler – Il grande sonno

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Con Chandler inizia la grande stagione del noir. Perché Chandler è capace di creare storie che si discostano dai canoni del giallo classico. In tutti i suoi romanzi non ci troviamo di fronte alla tradizionale indagine di un investigatore incaricato di scovare il colpevole per assicurarlo alla giustizia. Ben lontano dai suoi predecessori, – Poirot e Sherlock Holmes su tutti – ne Il grande sonno il detective Marlowe si ritrova coinvolto in prima persona in un vortice di ricatti, omicidi e misteriose scomparse. Il private eye creato dalla penna di Chandler è un temerario, un lupo solitario. Porta avanti le proprie indagini opponendosi  a tutto e a tutti, se necessario persino alla polizia. Cammina lungo il confine sottile tra legalità e illegalità, tra giusto e sbagliato. E seguirlo passo dopo passo nelle sue avventure vuol dire seguirlo nel suo viaggio attraverso i luoghi notturni e oscuri della città, luoghi ricchi di mistero, in cui si ha sempre la sensazione che stia per accadere qualcosa. E in effetti la suspense non manca, nei romanzi di Chandler. Anzi, tale effetto di “tensione” è il punto di forza della tecnica narrativa dello scrittore statunitense. Il successo de Il grande sonno è stato a dir poco immediato. Come non ricordarne l’adattamento per il grande schermo, protagonista il leggendario Bogart? Ed è così che il genere noir si conferma, da sempre, letteratura contemporanea, legata al presente del proprio tempo. Un successo che dura. Ancora oggi.

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