Piccoli suggerimenti di lettura…

Articoli con tag ‘dramma’

Gustave Flaubert – Madame Bovary

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Romanzo realista, quello di Flaubert. Realista per ambientazione, realista per descrizione. Attraverso la storia di Emma, lo scrittore francese descrive efficacemente una realtà – quella borghese di metà Ottocento – piena di luci e ombre. Agiatezza economica da un lato, senso di noia e insofferenza per una vita sempre uguale a sé stessa dall’altro. Ed ecco che la mente sensibile cerca rifugio in una sorta di dimensione parallela che permetta il distacco da una realtà soffocante ai limiti dell’oppressione. Ma sogno e realtà molto raramente coincidono. Al contrario. Viaggiano lungo percorsi paralleli, spesso destinati a non incontrarsi mai. La scoperta della distanza incolmabile che li separa induce Emma alla disperazione nonché alla soluzione estrema. La storia infelice della sfortunata Madame Bovary può dunque essere letta come la raffigurazione di una volontà troppo debole che si scontra con un realtà ben diversa da quella che si desidera. Personaggio perfetto per una tragedia, Emma Bovary. Per un dramma da rappresentarsi sul palcoscenico della vita. 

William Shakespeare – Amleto

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“Essere o non essere”. I due concetti chiave di tutta la filosofia classica, nonché del pensiero occidentale. Nella frase del principe danese si ritrova tutta l’eredità culturale che il mondo greco e latino ci ha lasciato. Negli anni in cui Shakespeare scrive, grandissima è la riscoperta dei grandi drammi della latinità. Della riscoperta dei valori fondanti la natura umana. Della riscoperta dell’uomo, vero fulcro dell’universo. In un crescendo di azioni e passioni, l’Amleto ci conduce nel cuore delle vicende e dei sentimenti umani, svelandone i più reconditi angoli. La tragedia shakespeariana è uno scandaglio dell’animo dell’uomo, indagato in tutta la sua complessità. Amleto, autentico personaggio tragico, è l’uomo delle antitesi e delle contraddizioni. Malinconico, eternamente combattuto tra l’essere e il dover essere, tra l’istinto e la razionalità, egli trova nella dimensione del dubbio e della follia la realizzazione più congeniale dei propri progetti. Ma inevitabilmente questi progetti di vendetta sono destinati a naufragare. Perché in Amleto convivono risoluzione e debolezza. Perché Amleto, in fondo, è “umano”. 
Sulla tragedia – e soprattutto sull’omonimo protagonista – tanto si è scritto e si è dibattuto. Ma niente è valso a toglierle il fascino che le è proprio. E che la rende immortale.

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