Piccoli suggerimenti di lettura…

centannidisolitudine

Capolavoro indiscusso del Novecento, Cent’anni di solitudine è il grandioso ed epico ritratto della vita di una famiglia attraverso un “viaggio” lungo oltre un secolo. Un viaggio che perde la connotazione di realtà, per sfumare nella simbolicità atemporale del Mito. Tutto sembra avvolto in un’atmosfera mitica, in una nebbia che sembra disorientare il Tempo stesso. Perché se il romanzo sembra, a prima vista, presentare uno svolgimento lineare del tempo, in realtà esso non fa altro che riproporre di volta in volta personaggi e situazioni secondo uno schema ciclico. È la Storia che si ripete, è il ritmo incessante della vita della famiglia Buendía scandita da un eterno alternarsi tra la nascita e la morte. E in tutto questo la casa, simbolo di ciò che dovrebbe garantire l’unità del nucleo familiare, diventa invece luogo di decadenza e di solitudine, luogo entro il quale si consuma la solitaria esistenza dei personaggi. La solitudine – altro grande tema del romanzo – prende vita e si consolida nel corso dei fatidici cento anni, relegando gradatamente nell’oblio tutti i membri della famiglia. Dalla cecità di Ursula, alla clausura di Rebeca, alla follia militare del colonnello Aureliano – tutti, nessuno escluso, sono accomunati da questa inesorabile condizione di solitudine e clausura (più o meno figurata) che li isola ai loro stessi occhi e a quelli del mondo. Una parabola di grandezza e decadenza, di gioia e tristezza. Imperdibile. 

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Commenti su: "Gabriel García Márquez – Cent’anni di solitudine" (5)

  1. pierpytom ha detto:

    Dovrei iniziarlo a breve (ho qualche altra cosetta da smaltire), però temo sia pesante e quindi di trascinarmelo a lungo…!

    • Ti do un consiglio allora… ti confermo che la lettura non è molto agevole, non tanto per lo stile, più che altro proprio per la tecnica narrativa (e per la lunghezza!): pochi dialoghi e narrazione quasi esclusivamente in terza persona. E’ un romanzo da leggere se si ha molto tempo a disposizione, quindi via libera alle cosette da smaltire prima!

  2. pierpytom ha detto:

    Allora andrà in parallelo con qualcosa di più leggero e lo alternerò a seconda dell’umore! 😀

  3. lasimo ha detto:

    Io l’ho finito di leggere la scorsa settimana. Premetto che non sono una grande “lettrice” di libri ma l’ho trovato fantastico. E’ molto avvincente, tra l’assurdo e le tristi realtà della vita, non è per nulla pesante, anzi sembra Beautiful per i tanti intrecci familiari!

    • @lasimo:
      E’ vero, gli intrecci familiari hanno un qualcosa di estremamente “moderno”.
      E’ una lettura che consiglierei vivamente a tutti, a prescindere dal gusto personale e dal giudizio che ognuno di noi può avere: stiamo pur sempre parlando di un romanzo universalmente riconosciuto come capolavoro, scritto da un premio Nobel.
      Grazie per il parere e alla prossima!

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